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Statacatu

Velho 4 and Roberto Rossi

Irma
IRM 1846 | 2019-10-29  
Roberto Rossi nasce a Castel San Pietro (BO) Italia nel 1963.
Batterista, percussionista e compositore, studia inizialmente la tecnica delle percussioni latino-americane con il percussionista portoricano Daniel Barrajanos (Ertha Kitt) approfondisce poi lo studio delle percussioni brasiliane viaggiando lungo il Brasile stesso. Da questo approfondimento nasce il suo set composto da elementi della batteria ed elementi delle percussioni tradizionali afro-brasiliane. Nel 1996 con il gruppo Zabumba Company, trascorre un periodo di un mese lavorando nello stato di Minas Gerais in Brasile. Nel ’99 insieme al chitarrista brasiliano Roberto Taufic tiene un seminario sui ritmi brasiliani a Natal (Brasile).
Il passaggio per molte esperienze attraverso i vari stili musicali quali il jazz, il funky, il rock ed il blues gli permette di sviluppare una grande versatilità ed espressività sul suo personalissimo strumento quindi, oltre a collaborare con artisti italiani, latino-americani, afro-cubani, afro-americani, africani, tiene sporadicamente seminari in scuole e conservatori, ultimo quello di Castelfranco Veneto assieme a Daniele Santimone e Silvia Donati.
I gruppi musicali che lo rappresentano anche in veste di compositore e con i quali ha suonato dal vivo in Italia, Irlanda, Giappone, Portogallo sono: Banda Favela (Steve Girotti, Angelo Campagna, Maruça Rodrigues), Arcoiris (Silvia Donati, Giancarlo Bianchetti, Davide Garattoni, Maurizio Piancastelli, Andrea Olivi) e Velho 4 (Roberto Rossi).
Per un periodo di più di dieci anni fa parte del gruppo di Rosalia De Souza (Roberto Taufic, Sandro Deidda, Antonio De Luise, Giancarlo Maurino) esibendosi molto anche fuori dall'Italia (Giappone, Stati Uniti D'America, Svezia, Portogallo, Bulgaria, Polonia, Isola di Madeira e altri). Si esibisce inoltre in alcuni dei maggiori club e teatri italiani ed internazionali e partecipa ai seguenti festivals e manifestazioni:
JVC Festival di Roma, Auditorium Parco della Musica, Blue Note, Pomigliano jazz, Umbria Jazz Winter, IV Festival internazionale del Blues e del Jazz degli Alburni (Salerno); Estate Campese (Reggio Calabria); Catania Jazz; Colle Jazz (Livorno); Festival Latino Americano Modena,Torino e Milano); Asti in Concerto; III Festival delle Rocche (Montà d’Alba); Musica & Dintorni (Piozzo); Note di Colore (Brescia); Fermo Posta (Sarzana); Projeto Seis e Meia (Teatro Alberto Maranhão - Natal, Brasile); Veneto Jazz; Pavone Open Jazz Festival; Marostica in Jazz; Spiritus Mundi (Costiera Amalfitana).
Attualmente fa parte del quintetto jazz di Maria Pia De Vito con Taufic, Mirabassi, Warren coi quali ha registrato il disco Core/Coraçao.
“Velho 4” è il suo progetto solista nato diversi anni fa e di cui sono usciti ad oggi solo alcuni brani in alcune compilation dell’etichetta italiana “IRMA records”. E’ un progetto impostato principalmente sul suono della batteria, delle percussioni e del vibrafono con l’aggiunta di parti vocali e suoni melodici sempre generati da percussioni scelte nel suo particolare set. Il lavoro finale è il frutto di sovra-incisioni fatte in maniera analogica con un 4 piste d’annata.
“Statacatu” e il primo album dove vengono raccolti i brani composti nel corso di diversi anni.




Roberto Rossi was born in Castel San Pietro (BO) Italy in 1963.
Drummer, percussionist and composer, he initially studied the technique of Latin-American percussion with the Puerto Rican percussionist Daniel Barrajanos (Ertha Kitt), deepening then the study of Brazilian percussion traveling along the Brazil itself.
From this experiences comes his set composed of drum elements and elements of traditional Afro-Brazilian percussion.
In 1996 with the Zabumba Company group, he spent a month working in the state of Minas Gerais in Brazil. In 1999, together with Brazilian guitarist Roberto Taufic, he held a seminar on Brazilian rhythms in Natal (Brazil).
The passage through many experiences as well as the various musical styles such as jazz, funky, rock and blues allows him to develop a great versatility and expressiveness on his very personal instrument therefore, besides collaborating with italian, latin-american artists, cubans, african-americans, africans, sporadically holds seminars in schools and conservatories, the last one in Castelfranco Veneto together with Daniele Santimone and Silvia Donati.
The bands that also represent him as composer and with whom he played live in Italy, Ireland, Japan and Portugal are: Banda Favela (Steve Girotti, Angelo Campagna, Maruça Rodrigues), Arcoiris (Silvia Donati, Giancarlo Bianchetti, Davide Garattoni, Maurizio Piancastelli, Andrea Olivi) and Velho 4 (Roberto Rossi).
For a period of more than ten years he is part of the group of Rosalia De Souza (Roberto Taufic, Sandro Deidda, Antonio De Luise, Giancarlo Maurino) performing a lot also outside Italy (Japan, United States of America, Sweden, Portugal, Bulgaria, Poland, Madeira Island and others). He also performs in some of the major Italian and international clubs and theatres and participates in the following festivals and events:
JVC Festival di Roma, Auditorium Parco della Musica, Blue Note, Pomigliano jazz, Umbria Jazz Winter, IV Festival internazionale del Blues e del Jazz degli Alburni (Salerno); Estate Campese (Reggio Calabria); Catania Jazz; Colle Jazz (Livorno); Festival Latino Americano Modena,Torino e Milano); Asti in Concerto; III Festival delle Rocche (Montà d’Alba); Musica & Dintorni (Piozzo); Note di Colore (Brescia); Fermo Posta (Sarzana); Projeto Seis e Meia (Teatro Alberto Maranhão - Natal, Brasile); Veneto Jazz; Pavone Open Jazz Festival; Marostica in Jazz; Spiritus Mundi (Costiera Amalfitana).
Currently part of Maria Pia De Vito’s jazz quintet with Taufic, Mirabassi, Warren with whom he recorded the Core/Coraçao record.
"Velho 4" is his solo project born several years ago and of which only a few tracks have been released to date in some compilations of the Italian label "IRMA records". It is a project set mainly on the sound of drums, percussion and vibraphone with the addition of vocal parts and melodic sounds always generated by percussion chosen in its particular set. The final work is the result of over-engraving made in an analogical way with a 4 vintage tracks.
“Statacatu” is the first album where composed songs are collected over several years.

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